Messaggio dell’Arcivescovo: «In questa Quaresima nasca in noi il desiderio di conversione e rinnovamento»

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Con la benedizione e l’imposizione delle Ceneri, mercoledì 14 febbraio, le comunità cristiane danno inizio ai 40 giorni della Quaresima, tempo forte dell’anno liturgico in preparazione alla Pasqua. L’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiede l’Eucaristia e il rito delle Ceneri in Cattedrale con inizio alle ore 19. E consegna alla Chiesa udinese il Messaggio quaresimale intitolato «Vi darò un cuore nuovo» (Ez 36,26).
 
Cari Fratelli e Sorelle, 
vi scrivo questo messaggio nella speranza faccia nascere in ognuno di noi il desiderio di prendersi, nel tempo di Quaresima, un impegno concreto di conversione, di rinnovamento della propria condotta di vita. 
Ci può illuminare la promessa fatta da Dio attraverso il profeta Ezechiele: “Vi darò un cuore nuovo; metterò dentro di voi uno spirito nuovo”. 
Il “nuovo” fa sempre piacere: indossare un vestito nuovo o provare un’auto nuova.  Ma procura  una gioia diversa e più profonda sentire in noi un cuore purificato e rinnovato. Dio promette di donarci un cuore nuovo.
Il tempo che passa invecchia tutte le cose, anche la pelle del nostro corpo. Il cuore, pure, in-vecchia; non, però, a causa del passare del tempo. Sono, piuttosto, i compromessi con i vizi e con i peccati che rendono il cuore vecchio, meno sensibile e meno generoso verso Dio e verso le persone. 
Quante volte sono entrato in contatto con crisi familiari nelle quali i figli, spesso piccoli, si tro-vavano, quasi increduli, a soffrire a causa della poca sensibilità dei genitori verso di loro! In certi casi ho amaramente constatato che il papà o la mamma, presi dai loro problemi e bisogni, avevano perso sensibilità verso il dolore anche dei figli. Il loro cuore si era come incrostato di egoismo.
Gli antichi Padri del deserto parlano di una malattia dell’anima che chiamano “sclerocardia”. Cedendo ai vizi e ai peccati il cuore diventa, un po’ alla volta, sclerotico e invecchia. Perde la sensibilità diventando sempre più indifferente verso le persone che ha accanto e che aspetta-no attenzione e amore.
La Parola di Dio offre, però, una grande speranza. Mentre un vestito e la pelle del corpo non possono tornare nuovi, il nostro cuore può rigenerarsi. Lo ha promesso Dio: “Vi darò un cuore nuovo”.
Il cuore più bello e più giovane che mai ci sia stato tra gli uomini è il Cuore Immacolato di Maria. Rivolgiamo a lei lo sguardo e il pensiero nella Quaresima di questo anno che a lei abbiamo dedicato. Chiediamo allo Spirito Santo il desiderio e la grazia di assomigliare a Maria, nostra sorella e madre. Di avere un po’ del suo cuore obbediente alla volontà di Dio, delicato e attento alle necessità dei suoi figli, forte e paziente accanto a Gesù, suo Figlio, fin sotto la croce in comunione con la sua passione di amore.
Guardando a Maria avviamoci nel cammino quaresimale con il desiderio e l’impegno di rendere nuovo il nostro cuore, rompendo le incrostazioni di cattive abitudini e di peccati che lo avvolgono. Gesù, che a Pasqua festeggeremo Risorto, ci doni anche quest’anno la gioia che prova un uomo quando sente in sé un cuore buono, un cuore nuovo. 

+ Andrea Bruno Mazzocato